ANDERNORTS ALTROVE

mostra colletiva
03.06.-28.06.2019
Galleria Civica Bolzano

FOTOGRAFIA E POESIA

 

Fotografie: Hanna Battisti / Andreas Bertagnoll / Peter Elvin / Georg Erlacher / Claudia Fritz / Nicolas Hafele / Werner Neururer / Margit Santer / Andrea Maria Trompedeller
Poesia: Erika Wimmer Mazohl

Noi siamo nove fotografe e fotografi provenienti dal Nordtirolo e dal Sudtirolo, a cui si aggiunge un’autrice letteraria. Anche il linguaggio letterario si trova in cerca di immagini piuttosto che di affermazioni che definiscono qualcosa. Ciò che lega questi 10 approcci – oltre al tema centrale – è anche il metodo: la ricerca fotografica e l’immagine poetica come ricerca di fenomeni corrispondenti esterni e interiori.


Altrove / Andernorts è transito e confine. A volte presenta il confronto con l´estraneo ma anche l´incontro con l´altro dentro e intorno a noi. Altrove non sempre è molto lontano. L´altro luogo, oltre il conosciuto e familiare, può muovere la curiosità, ma anche provocare un disagio. Aldilà del confine – altrove – si presentano scenari complessi sia dalle nostre parti sia in terre straniere.
Altrove regnano criteri diversi, nuovi. Questo altrove si nasconde fra le pieghe della vita, non solo ai suoi margini, talvolta nel centro della propria realtà psichica: attorno a questo altrove ruotano le nostre riflessioni poetiche e fotografiche. Si tratta di esplorare luoghi sconosciuti con tutte le loro potenzialità e peculiarità. Si tratta di vani, che non ci appartengono, che abitiamo solo per breve tempo, in cui non manca mai il sentirsi estranei. Talvolta si tratta di luoghi in cui l’estraneità ci è perfino gradita.
È l’acqua che non ha inizio né fine. La nebbia che limita la nostra vista sul mondo. È un lucido trasparente, che avvolge i nostri corpi come un soffio, che inganna i sensi, che confonde l’interno con l’esterno. È la parete di calcestruzzo, il verde scuro di una siepe di cipressi davanti ad una casa. Sono uomini che si nascondono e si coprono, infilando la testa in un cappuccio. È anche il ricordo sfuggente, ma riconquistato di una persona, il proprio padre nei tempi dell’infanzia lontana.
È anche il filo spinato, la telecamera di sorveglianza, la linea invisibile fra il mondo del consumo e la povertà, la bomba ad orologeria di una catastrofe naturale ed infine è la pietra tombale che pone un limite definitivo alla nostra vita.
Il nostro tema è un argomento galleggiante che non può essere catturato con parole. È lì, ma è anche qua. È fuori, ma anche dentro. È lontano, ma anche molto vicino. Lascia intuire il dilemma umano legato alla nostra identità che ha bisogno di un confine, per poter dire IO, e che deve Superare confini per poter dire TU.

 

L’esposizione sarà inaugurata il 3 giugno 2019 alle ore 19:00 presso la Galleria Civica di Bolzano e si concluderà il 28 giugno 2019 con un finissage alle ore 19

 

Galleria Civica Bolzano

 mar-dom ore 10:00-12:30 + 15:30-19:00

 

Foto: fotografi Andernorts/Altrove

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