3 domande a Ivo Barth
Perché hai scelto proprio quest’opera?
Sono cresciuto in via Trattengasse a Bressanone e al piano terra si trovava anche la bottega del pittore Kaser, dove si eseguivano anche lavori di doratura. Ogni tanto entravo a dare un’occhiata e mi affascinava sempre molto. È lì che ho conosciuto anche i due figli del signor Kaser, Georg e Peter. Per questo ho scelto proprio quest’opera: perché è legata a un bel ricordo della mia infanzia e perché amo andare in montagna. Una volta sono stato anche sul Pùtzer con degli amici per un’escursione di scialpinismo.
Dove è appesa o esposta l’opera a casa tua?
Quest’opera è appesa proprio nel mio soggiorno. Quando entro, è sempre la prima opera che vedo. Mi piace molto la luce che vi è rappresentata, così come la neve sulla cima. Inoltre, mi ricorda quella gita di scialpinismo e anche la mia infanzia, quando ho conosciuto Peter Kaser.
Cosa ti auguri per la StadtGalerie Bressanone?
Mi auguro che la StadtGalerie Bressanone rimanga un luogo dedicato all’arte contemporanea e che la collaborazione con il Südtiroler Künstlerbund possa continuare ancora a lungo. Amo l’arte e mi fa sempre piacere partecipare alle inaugurazioni. Mi piacerebbe anche, un giorno, realizzare una collaborazione per una mostra tra la StadtGalerie Bressanone e il B.art.h Kunstraum.