BINA - New Tradition

mostra colletiva
09.05.-30.05.2019
Internazionale

Il Südtiroler Künstlerbund presenta la mostra „New Tradition“ in occasione della BINA 2019, la settimana dell'architettura internazionale di Belgrado. 8 studi di architetti e 8 artisti sudtirolesi rappresentano l'architettura e l'arte dell'Alto Adige in una mostra collettiva.

 

 

La mostra del Südtiroler Künstlerbund „New Tradition“ costituisce un focus importante nel programma della BINA 14 nello showroom statale della Likovna Galerija, situato in un arteria importante e frequentata del centro storico in zona pedonale nella capitale Serba Belgrado.

 

Il concetto espositivo di „new Tradition“ è stato concepito e sviluppato dall'architetto David Calas, dello studio Calas per il Südtiroler Künstlerbund in collaborazione con Lisa Trockner. Una giuria di 3 membri, Eva Gratl (pubblicista culturale), Verena Konrad (dell' Architekturinstitut Vorarlberg) e Boris Podrecca, (Atelier Boris Podrecca) ha scelto tra tutte le candidature le 16 posizioni:

Elisa Alberti | bergmeisterwolf architekten | Mirijam Heiler | Thomas Huck | Martin Kargruber | Arthur Kostner | Giancarlo Lamonaca | Veronika Mayr | Messner Architects | Peter Pichler Architecture | Plasmastudio | Josef Rainer | roland baldi architects | Christian Schwienbacher | Totronic | Maria Walcher

 

Il concetto espositivo segue la scia di successo dell’esposizione „Hosting The Dolomites / Appropriation of Space 7/7“. Una mostra che dal 2016 al 2018 è stata ospitata dal Museo Statale di Architettura Schusev a Mosca /RUS, dall'ambasciata italiana a Vienna /AUT, dall'ORIS, dalla casa dell'architettura a Zagabria /CRO e dal Bensousan Han a Salonicco /GRC.

 

„New Tradition“ si interfaccia tra l'architettura e l'arte contemporanea per soddisfare i requisiti e il profilo di BINA. L'obiettivo di questa esposizione è mostrare le peculiarità, la permanenza e gli sviluppi contemporanei dell'Alto Adige sulla base di progetti architettonici realizzati e opere d'arte legate al territorio.

Le potenzialità creative dell'arte e dell'architettura contemporanee pongono domande sul patrimonio culturale del costruire e sulla sua reinterpretazione, nonché sull'inclusione e l'esclusione territoriale. L'Alto Adige con il suo paesaggio dolomitico, da un lato come invitante casa di montagna con un ecosistema sensibile e dall'altro come un paese di transito sull'asse nord-sud dell'Europa, è caratterizzato dall'incoerenza sotto molte sfaccettature a livello culturale, economico, sociale e politico.

Sulla base di progetti architettonici e opere d'arte selezionate, il variegato riferimento storico, la combinazione di culture diverse, nonché l'impulso per il progresso e l'innovazione devono essere evidenziati.

 

La presentazione della mostra con un tavolo lungo 8 metri si ispira all'ospitalità della provincia dell'Alto Adige e al suo carattere linguistico e culturale. Come un paese trilingue con una scena culturale complessa, la mostra "New Tradition" invita letteralmente a cena. I visitatori si siedono ad un grande tavolo, dove vengono presentati piatti artistici e architettonici. Tradizione, reinterpretazione e creazione sono nel menu. Mahlzeit, buon appetito, bu apetit.

 

Con il tema „POSITIVE & ACTIVE“ la 14. BINA invita dal 10.-30.05.19 a Belgrado / Serbia. La settimana dell'architettura si svolgerà come un evento paneuropeo e conta ca. 20.000 visitatori.

 

L'esposizione sarà inaugurata il 9 maggio alle 19:00 e rimarrà aperta fino al 30 maggio. L'anno prossimo, un progetto del BINA 2020 sarà esposto alla Galleria Prisma di Bolzano.

 

 

 

Cos'è BINA?

BINA sta per "Beogradska internacionalna nedelja arhitekture" la rinomata settimana di architettura internazionale di Belgrado. Dall'anno di fondazione nel 2006, BINA si è concentrata su forme di design, architettura ed arte contemporanea.

Con mostre, conferenze, tavole rotonde, proiezioni di film e workshop, viene stimolato il dialogo tra specialisti, istituzioni, Stakeholder e il pubblico. L'obiettivo è quello di sensibilizzare sull'ambiente costruito e vissuto e sul suo impatto.

 

Foto: Sven Wuttej_Studio Calas

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