MARTINA STECKHOLZER

mostra personale
07.02.-24.06.2020
Galleria Civica Bressanone

Dal 8 marzo 2020 è in vigore un nuovo decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri per contenere l’emergenza epidemiologica da COVID-19. Il decreto ordina tra le altre misure anche la sospensione dell’apertura dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura (art. 2, c. 1 d)). La disposizione ha validità fino al 3 aprile 2020. La mostra rimarrá chiuso al pubblico fin da subito fino al 3 aprile 2020.

 

 

PAINTING CORRIDORS

 

inaugurazione

 

7.2.2020, ore 19

8.2. - 17.4.2020

ma – ve ore 10 – 12 + 16 – 18 Uhr, sa ore 10 – 12

 

Katharina Roth, pianista e compositrice

improvvisazione in occasione della mostra

 

intervengono

Lisa Trockner/ Alexander Zoeggeler, Südtiroler Künstlerbund

Peter Brunner, sindaco

Claudio Del Piero, vicesindaco e assessore alla cultura l.i.

Monika Leitner, Kulturstadträtin

Karin Pernegger, curatrice della Galleria Civica  Bressanone

 

Altoatesina di nascita e viennese di adozione, l’artista Martina Steckholzer (1974) presenta alla Galleria Civica di Bressanone un intervento ambientale fra pittura e musica. La mostra PAINTING CORRIDORS prende origine da “A Lent” (2018), un collettivo di sette opere di grande formato che la compositrice e pianista Katharina Roth (1990, Vienna e Linz) musicherà dal vivo al pianoforte. Il titolo  “A Lent” discende dall’indicazione del movimento lento contenuta nella famosissima Sonata per violino e violoncello dedicata da Maurice Ravel. La scelta, oltre a testimoniare il riconoscersi poetico di Steckholzer nell’astrazione, ne sottolinea anche l’accesso musicale che, per la prima volta, integra una sua mostra che fonde installazione ambientale e composizione.

 

I lavori di Martina Steckholzer originano dalla pittura. Nei suoi dipinti prende a modello l’interrogarsi processuale e ideativo della compattazione delle architetture espositive con le sue opere d’arte. Attraverso l’immagine video, l’artista analizza gli spazi rinvenuti con le sue opere e, lavorando sui complessi assi della ricezione, fra spazio, opera d’arte e osservatore, sviluppa i suoi astratti studi visivi. Sul tono atmosferico dell’esperienza spaziale della collocazione si è, del resto, sempre concentrato l’interesse dell’artista che, nell’ambito della nuova mostra proposta alla Galleria Civica di Bressanone, si spinge sul terreno inedito dell’improvvisazione musicale, eleggendola a componente uditiva della mostra. Con i lavori riuniti in “A Lent”, Steckholzer osa un intervento installativo nello spazio, lasciandosi interamente alle spalle, per la prima volta, l’idea dell’affissione classica. In linea con la modalità di accesso dell’artista che, sospinta dall’anelito di ricerca, attraversa ambienti artistici, il pubblico si ritrova a esplorare corridoi nati da una composizione di tele, ai quali Katharina Roth risponderà, la sera dell’inaugurazione, con la sua improvvisazione musicale.

 

Al materiale audio e video prodotto in occasione dell’apertura della mostra si riallaccerà un’ulteriore cooperazione fra artista e compositrice da cui germinerà, nel semestre a venire, un altro ciclo di opere. Nell’autunno 2020 queste confluiranno in una composizione finale, con una mostra e una prima alla Galleria Doris Ghetta.

 

In collaborazione con il Südtiroler Künstlerbund, alla prima mostra che vede essere curatrice Karin Pernegger, la Galleria Civica di Bressanone indossa le vesti del laboratorio di sperimentazione, aprendo lo spazio della galleria non solo alle forme espositive classiche ma promuovendone e consolidandone il ruolo processuale di atelier sperimentale a promozione della scena artistica locale. Questo concetto di apertura e di laboratorio fungerà da filo conduttore anche nelle future mostre curate da Pernegger.

 

Venerdì 6 marzo alle 19:00 la curatrice Karin Pernegger accompagnerà alla visita della mostra.

 

Martina Steckholzer, nata nel 1974 a Vipiteno (BZ), vive e lavora a Vienna.
Laurea magistrale in Belle Arti, classi Prof. G. Damisch / Heimo Zobernig, all’Accademia di Belle Arti di Vienna. Selezione di mostre personali: 2019 in sitiu, Galleria Gefängnis LeCarceri, Caldaro (BZ) ; 2018 Black Concrete, con Andreas Fogarasi, Kunstforum Montafon, Austria; 2017 Clarice, Galerie Meyer Kainer, Vienna, Austria; Der Seiltanz, Foyer delle prove del Landestheater di Salisburgo, Austria; 2011 Wilkinson Gallery, Londra, Regno Unito; 2010 Galerie Meyer Kainer, Vienna, Austria; 2009 Stadtgalerie Schwaz, Schwaz, Austria; 2008 Galerie Meyer Kainer, Vienna, Austria; In And Out Of, Art in Architecture, Bressanone (BZ); 2006 Wilkinson Gallery, Londra, Regno Unito; Noise, Staatsoper, Vienna, Austria; 2005 Set, Galleria Museo, Bolzano (BZ). Selezione di mostre collettive: 2019 High Five! Galleria Doris Ghetta, Ortisei (BZ); 2018 Affective Effects, Galleria Doris Ghetta, Ortisei (BZ); Meaning gets unstable, Galleria Doris Ghetta, Ortisei (BZ); 2016 My Abstract World, me Collectors Room Berlin, Berlino, Germania; Mir ist das Leben lieber / I Prefer Life, Collezione Reydan Weiss - Weserburg, Museo d’arte moderna, Brema, Germania; 2015 Flirting with Strangers, 21er Haus, Vienna, Austria; 2014 Bildwelten der Reduktion, RLB Kunstbrücke, Innsbruck, Austria; 2013 Die Sammlung #4, 21er Haus, Vienna, Austria; Luisa Kasalicky, Martina Steckholzer & Suse Krawagna, Kunstverein Kärnten / Künstlerhaus Klagenfurt, Klagenfurt, Austria

 

Katharina Roth, classe 1990, ha studiato composizione con Dieter Mack a Lubecca, Daniel DAdamo a Reims e, dal 2018, con Carola Bauckholt a Linz. Parallelamente: studi di Pianoforte con Jacques Ammon a Lubecca e, attualmente, di Terapia musicale all’Università della Musica e dello Spettacolo mdw di Vienna. 2015/16 studio di canto Dhrupad presso i fratelli Gundecha in India. Corsi di specializzazione con, fra gli altri, Samuel Adler, Rebecca Saunders e Johannes Schöllhorn. Collaborazioni con L'Instant Donné, IEMA, hand werk, orkest de ereprijs, Schlagquartett Köln, Reflexion k und Neue Vocalsolisten Stuttgart. Riconoscimenti e premi (fra gli altri): concorso universitario Felix-Mendelssohn Bartholdy, Premio alla composizione Karlsruher Kompositionspreis, borsa di studio Aribert-Reimann, borsa di studio del Rotary Club di Wels, borsa di lavoro della Künstlerhaus Otte 1 Eckernförde, borsa di promozione dell’arte Kunstförderstipendium della Città di Linz. Nel 2020 riceverà per i suoi lavori una borsa di studio messa in palio dall’Ufficio della Cancelleria Federale di Vienna.

 

Foto: Leonhard Angerer

lg md sm xs